La città di carta: dal 5 al 28 settembre cartografie urbane per occhi nuovi

Complice il Congresso Geografico Italiano che torna a raccontare “l’era urbana e il disordine del mondo” e a insegnarci con la sua disciplina curiosa e quantomai attuale nuove chiavi di lettura dello spazio in cui abitiamo, Torino diventa protagonista della cartografica.

Oltre a plenarie e sessioni specialistiche, c’è un appuntamento che parla anche a chi ama perdersi e ritrovarsi nelle pieghe delle città senza però essere un esperto: la mostra “La città di carta“, itinerario sentimentale e scientifico nella rappresentazione cartografica di Torino.

Ospitata dall’Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte (piazza Castello 209), dal 5 al 28 settembre, la mostra si mette in scena come un viaggio, ma uno di quelli che non hanno bisogno di valigia: si cammina tra mappe antiche, progetti urbani, visioni di guerra e di pace, logiche di governo e tentativi di domestica esplorazione. La cartografia diventa una lente privilegiata per scoprire come la città è stata pensata, usata, sorvegliata e amata, tra chi la disegnava e chi la abitava.

La mostra si articola in cinque sezioni tematiche che risuonano di domande e risposte:

  • I modi della rappresentazione cartografica della città
  • La città governata, suddivisa, attrezzata
  • La città difesa e pacificata
  • La città esplorata, usata, percorsa
  • La città nodo di relazioni con il territorio

Ogni sezione è occasione per confrontarsi con i modelli figurativi, i committenti che li hanno voluti, i destinatari che li hanno interpretati. Qui la mappa non è solo documento, ma storia viva e contemporanea, specchio delle trasformazioni e dei desideri di ogni epoca.

Il progetto nasce dalla cura scientifica di Paola Pressenda e Maria Luisa Sturani, del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino ed è frutto della collaborazione fra università, enti promotori e archivi cittadini: un vero lavoro di squadra per raccontare la città di carta nelle sue metamorfosi, tra innovazione, passato e utopia.

Vedere Torino con occhi nuovi: questa mostra è anche questo. Un’occasione perfetta, per chi ama guardare la città dal basso, dall’alto e, perché no, attraverso una mappa.

Informazioni pratiche

La mostra è aperta al pubblico dal 5 al 28 settembre 2025: martedì e mercoledì apertura alle 11, giovedì apertura alle 16.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria sul sito dell’Archivio di Stato di Torino.

Aperture straordinarie senza prenotazione il 5, 6, 27 e 28 settembre, dalle 15 alle 18: un invito speciale a lasciarsi sorprendere tra le mura storiche del palazzo, in un tempo sospeso tra ricerca e meraviglia.

L’immagine è tratta dalla pagina Facebook dell’Archivio di Stato


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