“Ritratti”: la Collezione Bachelot arriva al Museo del Risorgimento con sguardi che parlano di noi

Fino al 5 ottobre 2025 il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino ospita Ritratti. Collezione Florence & Damien Bachelot, una mostra fotografica che è un viaggio attraverso più di un secolo di sguardi: da Lewis Hine a Nan Goldin, passando per Saul Leiter, Dorothea Lange, Ann Ray, Arnold Newman, Mohamed Bourouissa e Gilles Caron.

Curata da Tiziana Bonomo, l’esposizione presenta circa 90 ritratti originali scelti da una delle più importanti collezioni fotografiche private in Francia e in Europa.

Ma non è solo una selezione di fotografie: è anche un dialogo con la storia italiana. Perché il Museo del Risorgimento è da sempre la casa dei protagonisti del nostro passato, e alla mostra si unisce un video che esplora il patrimonio fotografico interno al museo: oltre 17.000 documenti, spazio a registri, fotografie d’epoca, ritratti storici come quello della Contessa di Castiglione, che nell’Ottocento fu tra le prime a usare la fotografia come mezzo di immagine pubblica.

La mostra si articola in quattro sezioni: Miti, Emozioni, Società e Attualità. Ogni sezione offre una prospettiva diversa sul ritratto: come simbolo, come specchio interiore, come fotografia che denuncia, come arte che parla del nostro presente.

Osservare questi ritratti vuol dire soffermarsi sul dettaglio, sulla luce, sulle espressioni — ma anche riflettere su cosa significhi mostrarsi, suggerire, comunicare. È un invito a guardare l’altro, a riconoscere l’umanità spesso tanto simile quanto diversa dalla nostra.

Informazioni utili

  • Quando: 11 luglio – 5 ottobre 2025
  • Dove: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Palazzo Carignano, Piazza Carlo Alberto 8, Torino
  • Orari: martedì – domenica | ore 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso: 17:00)
  • Biglietti: intero 10 euro, tutte le informazioni sulle riduzioni e gratuità (come per i possessori della carta Abbonamento Musei) su questa pagina

L’immagine di copertina è la locandina della mostra, tratta dalla pagina ufficiale del Museo del Risorgimento.


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